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D. 29/03/2006 n. 93

- la Commissione interministeriale per le metropolitane di cui alla legge 29 dicembre 1969 n. 1042, nella seduta del 17 marzo 2006, ha preso atto delle considerazioni esposte nella relazione dell'Amministrazione di settore e ha espresso - con voto n. 355/I.O - parere favorevole nei termini riportati in detta relazione, rilevando quindi - per quanto concerne gli aspetti finanziari - che il quadro economico evidenzia un costo dell'opera contenuto entro il limite di spesa approvato da questo Comitato, sia pur con notevoli variazioni degli importi dei lavori e nell'ambito delle somme a disposizione, e concludendo che una valutazione complessiva porta a ritenere accettabile la quantificazione economica effettuata dai progettisti;

• che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riporta, in apposito allegato alla relazione istruttoria, le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto definitivo; sotto l'aspetto attuativo:

• che il soggetto aggiudicatore è confermato nell'Agenzia TRAM.;

• che l'opera verrà realizzata mediante appalto integrato;

• che i tempi previsti per la realizzazione sono fissati in 54 mesi;

• che il CUP del progetto è D91 H98 00000 000 0; sotto l'aspetto finanziario:

• che il costo complessivo dell'opera subisce una riduzione passando da 92.961.800,41 euro, indicati nel progetto preliminare, a 92.053.217,95 euro;

• che l'entità limitata della riduzione del costo - pur in presenza di una diminuzione del tracciato, del numero delle fermate e delle opere d'arte nonchè del materiale rotabile - è dovuta all'incremento della voce «espropri » e della voce «risoluzione interferenze», non computata in sede di progettazione preliminare;

• che il costo di cui sopra è articolato in 46.261.175,08 euro (inclusivi degli oneri per la sicurezza dei cantieri) per lavori e impianti, 11.700.000,00 euro per materiale rotabile e 34.092.042,87 per somme a disposizione (IVA inclusa);

• che la copertura finanziaria dell'intervento sinora assicurata è così ripartita: Fonti di finanziamento Importi Accordo preliminare sottoscritto tra gli Enti interessati e il Ministero delle infrastrutture e trasporti il 13 giugno 2003: Regione Emilia-Romagna 7.746.853,490 Comune di Rimini 20.070.000,000 Comune di Riccione 3.835.385,000 Agenzia TRAM 7.089.700,077 38.741.938,57 euro Legge obiettivo (delibera CIPE n. 70/2005) 42.856.861,00 euro Totale 81.598.799,57 euro

• che è stata presentata la versione sintetica del piano economicofinanziario e non anche la versione analitica, non essendosi realizzata l'ipotesi - di cui al punto 1.2 della delibera n. 70/2005 - di incremento di costo correlato o meno ai previsti approfondimenti progettuali;

• che detto piano conferma la rilevata struttura di finanziamento, mentre l'analisi costi-benefici evidenzia un TIR di progetto del 2,73% ed un VAN di progetto negativo, il che conferma la limitata attrattività dei progetti di trasporto pubblico locale per i capitali privati a causa del «rischio traffico », pur in presenza di un'elevata valenza sociale per il territorio servito;

• che l'importo di 10.454.418,38 euro - di cui il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella stesura originaria della relazione istruttoria ha proposto l'assegnazione a carico delle risorse destinate all'attuazione del Programma, con richiesta non riproposta nella stesura consegnata in seduta

- vale a completare il finanziamento dell'intervento in questione e, più specificatamente, a completare l'onere di acquisto del materiale rotabile;

Delibera:

1. Approvazione progetto definitivo.

1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 del decreto legislativo n. 190/2002, come modificato e integrato dal decreto legislativo n. 189/2005, nonchè ai sensi dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato - da ultimo - dal decreto legislativo n. 330/2004, è approvato, con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche ai fini dell'attestazione della compatibilità ambientale dell'opera e della dichiarazione di pubblica utilità il progetto definitivo del «Trasporto rapido costiero (TRC) Rimini Fiera - Cattolica: 1° stralcio funzionale tratta Rimini FS-Riccione FS». L'approvazione sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere comunque denominato e consente la realizzazione di tutte le opere, prestazioni e attività previste nel progetto approvato.

1.2. L'importo di 92.053.217,95 euro costituisce il nuovo limite di impegno di spesa dell'intervento da realizzare.

1.3. Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del suddetto progetto, sono riportate nell'allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera, e devono essere assolte nella redazione del progetto esecutivo.

1.4. E' altresì approvato il programma delle interferenze predisposto, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 190/2002, quale si evince dagli elaborati del progetto definitivo da D.SOTT.01 a D.SOTT.14.

1.5. Gli immobili di cui è posta l'espropriazione sono indicati negli elaborati del progetto definitivo da D.ESP.01 a D.ESP.14.

2. Assegnazione contributo. A scioglimento della riserva di cui al punto

1.2 della delibera n. 70/2005, per la realizzazione del «Trasporto rapido costiero (TRC) Rimini Fiera-Cattolica: 1° stralcio funzionale tratta Rimini FS-Riccione FS» viene assegnato definitivamente all'Agenzia TRAM il finanziamento, in termini di volume di investimento, di 42.856.861,00 euro. Come previsto nella richiamata delibera, l'onere relativo è imputato sul terzo limite d'impegno quindicennale di cui all'art. 13 della legge n. 166/2002, decorrente dal 2004.

3. Clausole finali.

3.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo.

3.2. Il soggetto aggiudicatore provvederà, prima dell'inizio dei lavori, a fornire assicurazioni al predetto Ministero sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle prescrizioni riportate nel menzionato allegato: il citato Ministero procederà, a sua volta, a dare comunicazione al riguardo alla segreteria di questo Comitato.

3.3. Il medesimo Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

3.4. In relazione alle linee guida esposte nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, il bando di gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'opera dovrà contenere una clausola che - fermo restando l'obbligo dell'appaltatore di comunicare alla stazione appaltante i dati relativi a tutti i sub-contratti, stabilito dall'art. 18, comma 12, della legge 19 marzo 1990 n. 55, e successive modifiche ed integrazioni - ponga adempimenti ulteriori rispetto alle prescrizioni di cui all'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998 n. 252, e intesi a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro - l'acquisizione delle informazioni antimafia anche nei confronti degli eventuali sub-appaltatori e sub-affidatari indipendentemente dai limiti d'importo fissati dal citato decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998, nonchè forme di monitoraggio durante la realizzazione dei lavori: i contenuti di detta clausola sono specificati nell'allegato 2, che del pari forma parte integrante della presente delibera. In analogia a quanto previsto dall'art. 9, comma 13-ter, del decreto legislativo n. 190/2002 introdotto dal decreto legislativo n. 189/2005, nel bando di gara dovrà essere prevista, ai fini di cui sopra, un'aliquota forfe- taria, non sottoposta al ribasso d'asta, ragguagliata all'importo complessivo dell'intervento.

3.5. Come stabilito al punto 2.1 della più volte richiamata delibera n. 70/2005, la consegna delle attività e dei lavori dovrà avvenire entro tre mesi dalla data di pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale.

3.6. Entro il medesimo termine di cui al punto precedente il soggetto aggiudicatore provvederà a richiedere il CUP definitivo dell'intervento. Il CUP, ai sensi della delibera 29 settembre 2004 n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), va evidenziato nella documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera. Roma, 29 marzo 2006 Il Presidente Berlusconi Il segretario del CIPE Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 13 ottobre 2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 6 Economia e finanze, foglio n. 60 Allegato 1 PRESCRIZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI I. Prescrizioni di carattere tecnico II. Prescrizioni di carattere ambientale Si riportano di seguito le prescrizioni da rispettare nella redazione del progetto esecutivo, suddivise per argomento. I. Prescrizioni di carattere tecnico.

1. In relazione agli schemi funzionali delle fermate, si riscontra che nelle tre tipologie proposte A-B e C la lunghezza dei marciapiedi varia da un minimo di 28 metri ad un massimo di 36 metri; in considerazione che la lunghezza del materiale è di 18 metri si ritiene che in sede di progettazione esecutiva debba essere presa in esame la possibilità di una riduzione della stessa alle effettive esigenze di esercizio, dato che non si riscontra nella documentazione agli atti nessuna motivazione a supporto delle dimensioni di progetto.

2. Riguardo alle caratteristiche prestazionali del M.R. si evidenzia che per l'equipaggiamento termico ausiliario di tipo ecocompatibile per l'alimentazione del motore elettrico in caso di marcia autonoma, in alcuni documenti è stato previsto uno standard non inferiore ad EURO 4 ed in altri non inferiore ad EURO 3; si ritiene che lo standard non può che essere non inferiore ad EURO 4.

3. In relazione all'esercizio dei veicoli in marcia autonoma, tenuto conto che tra le caratteristiche prestazionali del materiale rotabile è richiesto un equipaggiamento con motore elettrico alimentato dal generatore termico ausiliario che assicuri un'autonomia non inferiore a 300 km, si ribadisce che la stessa debba essere commisurata alle effettive necessità di esercizio.

4. Occorre effettuare le verifiche idrauliche relative agli attraversamenti e si segnala la particolare attenzione che si dovrà prestare all'attraversamento sul torrente Marano. Si fa notare che in assenza di specifica verifica idraulica si ritiene che per l'attraversamento del torrente Marano debbano essere rispettate le seguenti prescrizioni: ubicare fuori dal ciglio superiore di sponda i manufatti costituenti le spalle del ponte in progetto (aumentando la luce del ponte o prevedendo un ponte a tre campate); rispettare il franco di sicurezza idraulica di un metro sul livello d'acqua corrispondente alla piena bisecolare considerata nello studio idraulico condotto da ARPA per l'Autorità interregionale di bacino Marecchia e Conca a corredo del P.A.I. (adottato in data 30 marzo 2004 ed approvato dalla regione Emilia- Romagna con deliberazione della giunta regionale n. 1703 del 6 settembre 2004) che prevede Zw pari a 3,00 m slm (quota assoluta); orientare opportunamente le spalle del ponte e le eventuali pile intermedie al fine di interferire il meno possibile con la corrente di piena. Si ritiene, pertanto, che in fase di progettazione esecutiva dovranno essere trattate e risolte le interferenze relative agli attraversamenti del rio Melo e del torrente Marano.

5. Agenzia TRAM dovrà acquisire i nulla osta idraulici ex regio decreto n. 523/1929, per tutti gli attraversamenti idraulici, dalle autorità competenti e dovrà provvedere, prima dell'inizio dei lavori ad acquisire la concessione demaniale secondo il procedimento previsto all'art. 16 della legge regionale n. 7/2004. Per qualsiasi intervento riguardante pertinenze consorziali posto all'interno delle fasce di rispetto previste dalla legislazione in materia di polizia idraulica, il soggetto attuatore dovrà conseguire le opportune autorizzazioni di competenza del Consorzio di bonifica. II. Prescrizioni di carattere ambientale.

 

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